La traduzione letterale della parola sanscrita Tantra è
telaio. Da cui il significato di filo, che può essere
trasformato, attraverso il lavoro continuo, in un tessuto.
Dunque il significato generalmente accettato è quello
di “Pratiche segrete di trasformazione continua”.
Il fine del Tantra è di raggiungere lo sviluppo
dei nostri sensi superiori tramite l'uso di meditazioni
e di riti speciali. Per la sua natura esoterica, i seguaci
del Tantra sostengono che gli insegnamenti devono essere
passati personalmente dal maestro al discepolo, il quale
lo aiuta ad aprirsi progressivamente, o in certi casi in
modo diretto, verso la conoscenza della realtà assoluta
che esiste da sempre, immutata, celata dietro le illusorie
assparenze sensoriali della realtà relativa quotidiana.
Il Tantra enfatizza tre aree di sviluppo individuale: la
coordinazione e la purificazione del corpo (gesti o Mudras),
la comunicazione e la purificazione della parola (Mantras),
e la purificazione della mente (meditazione e visualizzazione
creativa, o Yantras). Benché le pratiche differiscano
tra il Tantra buddhista e quello induista, entrambe le discipline
portano alla realizzazione interiore dell'unione delle forme
contrastanti. Ovverosia porta i seguaci all' unione delle
energie maschili e femminili individuali per raggiungere
un’unica energia purificata che, abbracciando e contenendo
il tutto, fa di loro degli esseri umani consapevoli che
possono raggiungere stati più elevati di coscienza.
Benché esistano alcune pratiche sessuali sia nel
Tantra induista che in quello buddhista, ci sono molte più
pratiche di natura non sessuale, bensì filosofiche,
esoteriche e religiose. Per quello che concerne le pratiche
sessuali nel tantra buddhista, alcuni insegnanti sostengono
che un partner fisico non sia necessario e potrebbe essere
sostituito da un partner immaginario o visualizzato. O ancora
più semplicemente, il partner fisico è sostituito
dalla visualizzazione dei nostri due canali energetici (Nadi),
maschile (Pingala) e femminile (Ida) che si riuniscono nel
canale centrale (Sushumna) ed aprono il chakra del cuore.Quindi
il tantra buddhista si riferisce al channeling, o al saper
dirigere le proprie enerige maschili e femminili fino a
raggiungere l’unificazione di entrambe, per ottenere l’illuminazione.