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Peme |
Loto.
Questo fiore cresce nel fango, ma quando esce dall’acqua
dello stagno, sboccia e diventa bellissimo. Relazionato
all’uomo, simbolizza l’apertura della nostra mente
e delle nostre energie alla consapevolezza del concetto
d’impermanenza di ogni fenomeno che esiste e che nulla
può esistere in modo autonomo.
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Hung |
Sillaba seme. E’
il punto di raggiungimento della comprensione che
tutto ciò che esiste è interdipendente,
dunque è uno, indivisibile. Ê la sillaba
di Akshobya Buddha, l’inamovibile, l’imperturbabile,
che non può essere disturbato da niente. |
Om
Mani Peme Hung ci ricorda che quando
imbocchiamo il giusto sentiero, prezioso come un gioiello,
che ci porta a raggiungere la comprensione dell’interdipendenza
e dell’impermanenza di ogni fenomeno che sorge, le
nostre energie impure di corpo, parola e mente (grossolane,
sottili e molto sottili), si trasformano nelle energie
pure di corpo parola e mente compassionevoli del Buddha.
Si scopre allora che tutto fa parte di una sola unità
indivisibile e si raggiunge uno stato di quiete in
cui nulla può più disturbarci e dal
quale nulla può più separarci.
In altre parole, chi raggiunge l’unione
indivisibile di metodo e discernimento (o saggezza)
può trasformare le sue energie grossolane,
sottili e molto sottili, nell’energia pura del Buddha.
Si dice che chi cerca la buddhità al di fuori
di sé non la trova, poiché il seme della
buddhità è da sempre in noi, è
parte di noi, ed è quindi inutile cercarla
al di fuori di noi stessi.
Se al finale de mantra si aggiunge
la sillaba HRI, se ne rafforza il significato in quanto
Hri è il cuore. Dunque tutto inizia dal cuore
e si ritira nel cuore. (Inteso come chakra). |