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Filosofie orientali
Tantra, Induismo e Buddismo Tibetano articolo di Roberta Stucchi
L’universo e l'uomo secondo il buddismo tibetano
L'origine del tantra di KALACHAKRA nella tradizione buddista
Spiegazione del sacro Mantra: Om Mani Peme Hung
Mahasidda Tilopa, il fondatore della Mahamudra
 
Spiegazione del sacro Mantra: Om Mani Peme Hung
 
     
 
Om
Suono primordiale dal quale ogni cosa discende. Nel mondo materiale simbolizza le nostre energie impure di corpo, parola e mente (grossolane, sottili e molto sottili) che possono essere purificate fino a raggiungere la luce radiosa del Buddha.
   
  Mani
Gioiello. Rappresenta il sentiero da seguire per raggiungere la buddhità, ossia l’illuminazione, che comporta compassione ed amore per tutti gli esseri vienti. E’ simile ad un gioiello che trasforma la povertà di spirito in ricchezza di spirito.
 
 
Peme

Loto. Questo fiore cresce nel fango, ma quando esce dall’acqua dello stagno, sboccia e diventa bellissimo. Relazionato all’uomo, simbolizza l’apertura della nostra mente e delle nostre energie alla consapevolezza del concetto d’impermanenza di ogni fenomeno che esiste e che nulla può esistere in modo autonomo.

 
 
Hung
Sillaba seme. E’ il punto di raggiungimento della comprensione che tutto ciò che esiste è interdipendente, dunque è uno, indivisibile. Ê la sillaba di Akshobya Buddha, l’inamovibile, l’imperturbabile, che non può essere disturbato da niente.
Om Mani Peme Hung ci ricorda che quando imbocchiamo il giusto sentiero, prezioso come un gioiello, che ci porta a raggiungere la comprensione dell’interdipendenza e dell’impermanenza di ogni fenomeno che sorge, le nostre energie impure di corpo, parola e mente (grossolane, sottili e molto sottili), si trasformano nelle energie pure di corpo parola e mente compassionevoli del Buddha. Si scopre allora che tutto fa parte di una sola unità indivisibile e si raggiunge uno stato di quiete in cui nulla può più disturbarci e dal quale nulla può più separarci.

In altre parole, chi raggiunge l’unione indivisibile di metodo e discernimento (o saggezza) può trasformare le sue energie grossolane, sottili e molto sottili, nell’energia pura del Buddha. Si dice che chi cerca la buddhità al di fuori di sé non la trova, poiché il seme della buddhità è da sempre in noi, è parte di noi, ed è quindi inutile cercarla al di fuori di noi stessi.

Se al finale de mantra si aggiunge la sillaba HRI, se ne rafforza il significato in quanto Hri è il cuore. Dunque tutto inizia dal cuore e si ritira nel cuore. (Inteso come chakra).

   
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