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“Uno sguardo su Roberta Stucchi”
“Espressione artistica collaterale alla scrittura”
 
Rituale Tantra da Maree del Tempo

… Il rituale tantra… Il crepuscolo diventa notte.
Quanto in alto si può salire? Quanto lontano si può atterrare?
Ora si massaggiano a vicenda con un olio profumato partendo dal centro del cuore, per poi attivare i punti energetici.

Mateo le fa quel bellissimo dono.
… Tre brillanti. Tre anime che si ritrovano.

I muscoli allungati, scattanti di Mateo sono stupendi. La sua pelle è dorata e profuma di sole. Illuminato dalle candele, Mateo chiude il kimono bianco di Francesca, poi le porge quello rosso che è ancora piegato.

Quando Francesca lo veste non riesce a distogliere gli occhi da lui: si perde in lui e in quel momento riconosce in Mateo l’uomo che sogna da sempre. Ed è come se non fosse mai stata primad’allora con un uomo, ma non ha paura. È pura intensità.

… Desiderio. Calore. Calore. Fino quasi a svenire.
Ogni respiro, un’eternità. Ogni apnea dischiude altri mondi.
Gli occhi sempre negli occhi, sanno parlare più d’ogni parola.
Francesca sente come se la terra tremasse sotto di lei e fluttuando in una specie di sogno, sprofonda in Mateo che, fremendo, invade ogni sua cellula. I loro cuori battono forte sembrando uno solo. Le loro menti in silenzio scoprono il vuoto.
… L’amore è paziente. L’amore è gentile. L’amore sa fare del male. L’amore riesce ad uccidere, anche se è sacro.
… Quanto tempo?…
Quanto tempo Mateo rimane fermo in Francesca?
Quanto tempo una donna può tenere un uomo fermo dentro di sé, senza muoversi?
Quanto tempo rimangono così, persi nell’infinito, per aprire la porta delle stelle e fluttuare in una danza di luce?
«Quanto amore ci donammo, quella notte? Quanti strati sempre
più densi dell’etere dovemmo oltrepassare, prima di ritornare alla terra? Non potrò mai dimenticare quegli attimi. Non potrò mai dimenticarmi di te, Mateo. Sarà possibile provare ancora delle sensazioni simili a quelle lontane magie? Quali incantesimi sai fare? Chi sei mio adorato, illuminato Mateo?» si chiede ora Francesca, mentre stringe tra le dita i tre diamanti della collana, poi ricorda il tempo che seguì quella notte.

 
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