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“Uno sguardo su Roberta Stucchi”
“Espressione artistica collaterale alla scrittura”
Presentazione di Maree del Tempo
 

Con questa storia, che come le scatole cinesi ha più di una lettura, desidero raccontare quel che, vivendo, sono riuscita a capire del sentiero dell’amore, e ciò che racchiude nelle sue molteplici rifrazioni d’ombra e di luce.

Per raggiungere il mio fine, mi sono attenuta con discrezione alla filosofia del misticismo tantrico poiché, essendo profonda, spirituale, metafisica, ma anche gioiosa, ironica, trasgressiva e spesso erotica, mi ha aiutato ad analizzare il lato dolce ed amaro della passione, dell’amore e dell’amicizia.

Sentimenti diversi ma altrettanto forti, tra una donna e due uomini, i quali, fin dall’infanzia, sono amici fraterni.

…Francesca, una pittrice italiana che vive a Tarifa, in Spagna, si risveglia un pomeriggio in spiaggia dopo un sogno che dimentica. Da quel momento, però, i ricordi della sua storia con Mateo, un uomo che ha molto amato, s’intensificano sempre di più, fino a diventare quasi ossessivi.

Contemporaneamente Mateo, uno scrittore spagnolo che al momento vive a Venezia, nella sua barca a vela, con il gatto Olimpo, inizia a ricordare sempre più a fondo la sua passione per Francesca.
Entrambi i protagonisti, non sentendosi da anni, sono inizialmente perplessi per l’intensità dei loro ricordi. Ciononostante, nella speranza di capirne il senso, scelgono di abbandonarsi a ricordare i giorni lontani della loro forte e contrastata passione.

In sette giorni di ricordi così intensi da sembrare un dialogo telepatico, narrati a volte da Francesca, a volte da Mateo, scoprono che il loro difficile amore, chiusosi prima d’estinguersi perché Francesca è moglie di Mauro, il miglior amico di Mateo, ha origini antiche. E si è riacceso in questa vita per compiere un destino che condividono con Mauro fin dalla notte dei tempi.
Mateo prende allora una decisione improvvisa che muterà il suo futuro, assieme a quello di Mauro, di Francesca e di chi hanno vicino. La storia finisce l’ottavo giorno, il giorno di Pasqua.

Attraverso momenti di felicità e di profondo tormento, ed anche molto erotici, dopo alcune sorprese ho scelto un finale ottimista e spirituale perché… seguendo io da anni il buddismo tibetano, ho intuito che la sofferenza psichica dipende da una visione relativa della realtà che si può cercare di trascendere. Per raggiungere la pace. E per scoprire il senso dell’Amore.

Sullo sfondo del racconto, oltre i figli dei tre protagonisti, alcuni amici e due gatti, nel tempo presente c’è Tarifa, in Spagna, vicino a Gibilterra, e l’Andalucía. Poi Venezia, in Italia.
I ricordi del passato si svolgono invece tra l’Italia, Parigi, la Spagna e l’Himalaya.

 
 
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