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| “Uno
sguardo su Roberta Stucchi” |
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| “Espressione
artistica collaterale alla scrittura” |
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Filosofie
orientali
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Dal "Canto
di Mahamudra" di Tilopa
Mahamudra è al di là di ogni
parola e simbolo, ma per te, Naropa, fervente e leale,
questo va detto:
"Il Vuoto non ha bisogno di supporto, Mahamudra
non poggia su nulla".
Senza compiere alcuno sforzo, restando sciolti e naturali,
è possibile spezzare il giogo, e ottenere la
Liberazione.
[...]
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Se, guardando nello spazio, non
si vede nulla, e se, allora, con la mente si osserva
la mente, si distrugge ogni distinzione e si raggiunge
la Buddhità.
Le nubi che vagano per il cielo non hanno radici, non
hanno casa; e così sono anche i pensieri discriminanti
che attraversano la mente. |
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Quando si è vista la mente
universale, ogni discriminazione cessa. Nello spazio
nascono forme e colori, ma lo spazio non è macchiato
né dal bianco né dal nero. Dalla mente
universale emerge ogni cosa, ma essa non è macchiata
né dai vizi né dalle virtù. L'oscurità
dei secoli non può velare lo splendore del sole;
le lunghe ere del samsara non possono nascondere la
chiara luce della Mente. |
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| Benché ci si serva di parole
per spiegare il Vuoto il Vuoto in quanto tale è
inesprimibile. Benché si dica che "la Mente
è una luce brillante", essa è al di
là di ogni parola e simbolo. |
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Benché
la sua essenza sia il Vuoto, essa abbraccia e contiene
ogni cosa. Non fare nulla col corpo, rilassati; chiudi
stretta la bocca e resta in silenzio; vuota la mente
e non pensare a nulla. Come un bambù cavo, lascia
che il tuo corpo riposi a suo agio. Senza dare né
prendere, metti a riposo la mente, Mahamudra è
come una mente che non si attacca a nulla. Praticando
in questo modo, col tempo raggiungerai la Buddhità. |
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La
pratica di mantra e paramita [le virtù buddhiste],
la conoscenza dei sutra e dei precetti, gli insegnamenti
delle scuole e delle scritture non valgono a produrre
la consapevolezza della verità innata; perché
la mente che, piena di desiderio, insegue un fine non
fa che nascondere la luce.
[...] |
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Desisti da
ogni attività, abbandona ogni desiderio; lascia
che i pensieri salgano e scendano a loro piacimento,
come onde dell'oceano. |
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Colui che non
viene mai meno al non-dimorare, ne al principio di non-distinzione,
adempie ai precetti tantrici. Colui che abbandona il
desiderio e non si attacca a questo o a quello, coglie
il vero significato contenuto nelle scritture.
[...] |
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Trascendere la dualità è
il punto di vista regale; domare le distrazioni è
la pratica regale;
[...] |
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Se, sciolto
e senza sforzo, ti mantieni nella naturalezza, presto
otterrai Mahamudra e raggiungerai il non-raggiungimento.
Taglia la radice di un albero e le foglie appassiscono;
taglia la radice della mente e il samsara cade.
[...] |
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Chi si aggrappa
alla mente non vede la verità che sta oltre la
mente. Chi si sforza di praticare il Dharma non trova
la verità che è al di là della
pratica. Per conoscere ciò che è al di
là sia della mente che della pratica bisogna
tagliare di netto la radice della mente e, nudi, guardare;
bisogna abbandonare ogni distinzione e restare rilassati.
Non bisogna dare né prendere, bensì restare
naturali: Mahamudra è al di là dell'accettazione
e del rifiuto.
[...] |
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La comprensione
suprema trascende questo e quello. L'azione suprema
unisce grande ingegnosità e assoluto distacco.
La realizzazione suprema consiste nel comprendere l'immanenza
senza speranza. Dapprima la mente del praticante precipita
come una cascata; a metà strada, come il Gange
fluisce lenta e placida; alla fine è un vasto
oceano, in cui la luce del figlio e quella della madre
si fondono". |
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Copyright
© 2006 Roberta Stucchi All rights reserved. |
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