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| “Uno
sguardo su Roberta Stucchi” |
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| “Espressione
artistica collaterale alla scrittura” |
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Filosofie
orientali
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| L’universo e
l'uomo secondo il buddismo tibetano |
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Nel Tantra
di Kalacakra, ed in tutto il buddismo tibetano,
si spiega che sia l’universo nel suo insieme (macrocosmo)
sia ogni essere vivente nella sua individualità
fisiologica (microcosmo) sono composti dai medesimi
elementi costitutivi, organizzati nello stesso
ordine, tale da permettere di stabilire una similitudine
tra uomo ed universo.
Il corpo e la mente dell’uomo sono un piccolo
universo che rispecchia esattamente l’universo
esterno : in altre parole, sono una replica o
un riflesso dell’universo o, più esattamente,
un universo in scala ridotta. |
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| Gli elementi
e le loro corrispondenze nel macrocosmo: |
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| Terra |
Acqua |
Fuoco |
Aria |
Spazio |
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Terra |
è
l’elemento che si manifesta tramite la qualità
statica di resistenza, stabilità, durezza o repulsione,
cioè come solidità (che dà estensione
agli oggetti) e come inerzia o gravità. Si tratta
della funzione energetica che determina la qualità
della massa.
In senso fisico, infatti, la terra è solida,
stabile e sicura, è la base su cui possiamo agire
e costruire.
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| Acqua |
è l’elemento
che si manifesta tramite la qualità della coesione
od attrazione, cioè come viscosità e fluidità,
come sintesi.
In senso fisico, infatti, l’acqua - diversamente dalla
terra - permette il movimento ; essa stessa può
fluire e scorrere, aderendo alle superfici con un contatto
più preciso e completo di quello della terra.
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| Fuoco |
è l’elemento
che si manifesta tramite la qualità del calore,
cioè come irradiazione o radioattività;
è la qualità dell’energia termica o temperatura
nei suoi vari aspetti di freddo e di caldo.
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| Aria |
è l’elemento
che si manifesta tramite la qualità dinamica
del movimento, della vibrazione, dell’oscillazione,
del ritmo e quindi del mutamento o trasformazione, cioè
come leggerezza e gassosità. Non si tratta del
semplice movimento dell’aria o di un oggetto nello spazio,
ma piuttosto il continuo adattamento o accomodamento
tra le due opposte forze dell’estensione che respinge
e della coesione che attrae1. Nel macrocosmo si tratta
del ritmo dell’universo in cui le creazioni e le distruzioni
del mondo si susseguono periodicamente l’un l’altra
come l’inspirazione e l’espirazione nel corpo umano.
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| Spazio |
esso viene usato
nel senso di elemento insieme con le altre 4 qualità
essenziali, ma rimane tuttavia nettamente distinto da
esse, come lo spazio dall’aria. In effetti, lo spazio
è l’assenza dei precedenti 4 fattori e quindi
è la non-ostruibilità, la quale permette
il loro funzionamento e l’esplicarsi di tutte le potenzialità.
Spazio è dunque ciò in cui prende posto
il movimento (cioè che lo rende possibile) e
ciò attraverso cui le cose assumono apparenza
visibile (ossia vengono a possedere estensione e corporeità).
Esso è onnipervadente perché comprende
tutte le cose (e in tal senso è lo spazio tridimensionale
della nostra percezione sensoria) e tutte le possibilità
di movimento non solo fisico ma anche spirituale: infatti,
la natura dello spazio è il vuoto e come tale
può contenere ed abbracciare ogni cosa.
Nulla può esistere senza lo spazio: esso è
la precondizione di tutto ciò che esiste in forma
materiale o immateriale. Il suo equivalente filosofico
e metafisico è la Vacuità (Sunyata); il
suo equivalente psicologico è la Mente.
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Gli elementi
non vanno intesi quali sostanze fondamentali della chimica
che resistono ad ulteriori analisi, ma piuttosto quali princìpi
fondamentali di caratteristiche essenziali : sono cioè
le qualità primarie inerenti e presenti in ogni oggetto
materiale, ossia sono i fattori essenziali fisici primari
(non sono semplicemente delle essenze o delle idee astratte).
Gli elementi si manifestano sempre insieme e sempre in eguale
proporzione: c’è tanto elemento di calore in una fiamma
che arde quanto nel legno o nell’acqua e viceversa ; la differenza
è solo nella loro intensità. L’esistenza della
coesione (cioè dell’elemento “acqua”) in una fiamma
è provata dal suo mantenere una forma; la presenza
della repulsione (cioè dell’elemento “terra”) nell’acqua,
è provata dal fatto che essa sostiene un’imbarcazione.
Nell’ambito dell’universo, ogni elemento
ha proprie corrispondenze particolari.
Limitandoci a quelle più importanti, vanno ricordate
quelle coi colori, con le forme, con le direzioni, con le
stagioni e con le parti della giornata. |
I chakra sono i punti in
cui si incontrano e da cui si diramano le nadi. Si tratta
degli epicentri della struttura dinamica ed energetica del
corpo umano, nei quali si accumula il prana ricevuto e dai
quali a sua volta esso si irradia attraverso le nadi in
tutto l’organismo. I cakra si trovano lungo l’avadhuti (la
nadi centrale, sushumna in sanscrito) in corrispondenza
dell’organo sessuale, dell’ombelico, del cuore, della gola
e della testa.
Gli elementi hanno le loro
corrispondenze anche coi cakra. Queste corrispondenze variano
a seconda delle pratiche yogiche e degli scopi che si vogliono
perseguire : così, per ottenere la purificazione
degli elementi secondo il Kalacakra, questi sono ubicati
e corrispondono nel modo.
Elementi
Spazio (blu), Acqua (bianco), Terra (giallo), Fuoco (rosso),
Aria (verde)
Chakra
Testa (bianco), Gola (rosso), Cuore (blu), Ombelico (giallo),
Perineo (verde)
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Ora, in accordo con la teoria secondo cui l’essere umano
è un universo in scala ridotta, le correnti dell’energia
sottile (prana) che fluiscono attraverso il corpo sono chiamate
“forze solari” e “forze lunari” :
--le solari (o calde) rappresentano
le forze tendenti alla consapevolezza conscia, alla conoscenza
oggettiva, alla discriminazione intellettuale ; simboleggiano
l’aspetto creativo (o principio attivo, maschile o positivo)
: quindi, sono forze centrifughe (rivolte all’esterno) ;
--le lunari (o fredde) simboleggiano
le forze del subconscio che tendono a riunificare ciò
che è stato separato dall’intelletto ; simboleggiano
l’aspetto percettivo (o principio passivo, femminile o negativo)
: quindi, sono forze centripete (rivolte verso l’interno).
Queste due forze fluiscono
attraverso il corpo umano come energie psichiche e sottili
rispettivamente lungo due corsi o sentieri strutturali (nadi)
:
--il pingala (a destra), identificato
col sole (da cui è influenzato), con le consonanti
dell’alfabeto sanscrito, col Metodo o Compassione (upaya)
e coi 5 aggregati psicofisici (skandha) ;
--l’ida (a sinistra), indicata
simbolicamente con la luna (da cui è influenzato),
con le vocali dell’alfabeto sanscrito, con la Saggezza (prajna)
e coi 5 elementi (mahabhuta). |
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Questi due ‘canali’ partono rispettivamente dalla narice
destra e sinistra e muovono in direzione opposta intorno
all’avadhuti o susumna, che scorre come un canale cavo lungo
la colonna vertebrale, incontrando l’ida e il pingala nel
perineo. Le energie che corrono nell’avadhuti sono neutre
; tale nadi è identificata con (ed è influenzata)
da Rahu (lo spazio dal punto di vista astrologico).
L’avadhuti stabilisce il collegamento diretto fra i cakra
e può causare una sintesi fra la corrente solare
e quella lunare ed unire le forze del cakra più alto
e di quello più basso. Ora, nel tantrismo si cerca
di portare le energie dalle due nadi laterali verso quella
centrale : e questo perché i difetti mentali si “sollevano”
all’interno dei rlun di destra e di sinistra, mentre la
mente illuminata può “sollevarsi” solo all’interno
del rlun che scorre nell’avadhuti. L’unità delle
due nadi, di destra e sinistra, - cioè lo stato di
“due in uno” - costituisce l’integrazione e il completamento
della nostra individualità : la fusione di cuore
e mente, di azione e comprensione, per cui l’uomo diviene
un essere armonico, completo, totale e perfetto.
Come nello spazio l’energia fluisce a causa della rotazione
dei corpi celesti, così nelle nostre nadi e cakra
- e con la stessa frequenza - fluiscono la nostra energia
vitale, le gocce sottili e i venti. Tuttavia, l’energia
cosmica - essendo più potente - prevale e conseguentemente
ci favorisce, quando siamo in armonia con le influenze celesti
; ci ostacola invece quando queste influenze sono in opposizione.
Per prevenire o eliminare simili problemi, si possono praticare
le “7 purificazioni astrologiche” secondo
gli insegnamenti del Kalacakra.
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| fonte:
www.kumpenlamaganchen.it |
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© 2006 Roberta Stucchi All rights reserved. |
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