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Filosofie orientali
L’universo e l'uomo secondo il buddismo tibetano
Nel Tantra di Kalacakra, ed in tutto il buddismo tibetano, si spiega che sia l’universo nel suo insieme (macrocosmo) sia ogni essere vivente nella sua individualità fisiologica (microcosmo) sono composti dai medesimi elementi costitutivi, organizzati nello stesso ordine, tale da permettere di stabilire una similitudine tra uomo ed universo.
Il corpo e la mente dell’uomo sono un piccolo universo che rispecchia esattamente l’universo esterno : in altre parole, sono una replica o un riflesso dell’universo o, più esattamente, un universo in scala ridotta.
 
 
Gli elementi e le loro corrispondenze nel macrocosmo:
Terra
Acqua
Fuoco
Aria
Spazio
Terra
è l’elemento che si manifesta tramite la qualità statica di resistenza, stabilità, durezza o repulsione, cioè come solidità (che dà estensione agli oggetti) e come inerzia o gravità. Si tratta della funzione energetica che determina la qualità della massa.
In senso fisico, infatti, la terra è solida, stabile e sicura, è la base su cui possiamo agire e costruire.

Acqua
è l’elemento che si manifesta tramite la qualità della coesione od attrazione, cioè come viscosità e fluidità, come sintesi.
In senso fisico, infatti, l’acqua - diversamente dalla terra - permette il movimento ; essa stessa può fluire e scorrere, aderendo alle superfici con un contatto più preciso e completo di quello della terra.

Fuoco
è l’elemento che si manifesta tramite la qualità del calore, cioè come irradiazione o radioattività; è la qualità dell’energia termica o temperatura nei suoi vari aspetti di freddo e di caldo.

Aria
è l’elemento che si manifesta tramite la qualità dinamica del movimento, della vibrazione, dell’oscillazione, del ritmo e quindi del mutamento o trasformazione, cioè come leggerezza e gassosità. Non si tratta del semplice movimento dell’aria o di un oggetto nello spazio, ma piuttosto il continuo adattamento o accomodamento tra le due opposte forze dell’estensione che respinge e della coesione che attrae1. Nel macrocosmo si tratta del ritmo dell’universo in cui le creazioni e le distruzioni del mondo si susseguono periodicamente l’un l’altra come l’inspirazione e l’espirazione nel corpo umano.

Spazio
esso viene usato nel senso di elemento insieme con le altre 4 qualità essenziali, ma rimane tuttavia nettamente distinto da esse, come lo spazio dall’aria. In effetti, lo spazio è l’assenza dei precedenti 4 fattori e quindi è la non-ostruibilità, la quale permette il loro funzionamento e l’esplicarsi di tutte le potenzialità.
Spazio è dunque ciò in cui prende posto il movimento (cioè che lo rende possibile) e ciò attraverso cui le cose assumono apparenza visibile (ossia vengono a possedere estensione e corporeità). Esso è onnipervadente perché comprende tutte le cose (e in tal senso è lo spazio tridimensionale della nostra percezione sensoria) e tutte le possibilità di movimento non solo fisico ma anche spirituale: infatti, la natura dello spazio è il vuoto e come tale può contenere ed abbracciare ogni cosa.
Nulla può esistere senza lo spazio: esso è la precondizione di tutto ciò che esiste in forma materiale o immateriale. Il suo equivalente filosofico e metafisico è la Vacuità (Sunyata); il suo equivalente psicologico è la Mente.

Gli elementi non vanno intesi quali sostanze fondamentali della chimica che resistono ad ulteriori analisi, ma piuttosto quali princìpi fondamentali di caratteristiche essenziali : sono cioè le qualità primarie inerenti e presenti in ogni oggetto materiale, ossia sono i fattori essenziali fisici primari (non sono semplicemente delle essenze o delle idee astratte).
Gli elementi si manifestano sempre insieme e sempre in eguale proporzione: c’è tanto elemento di calore in una fiamma che arde quanto nel legno o nell’acqua e viceversa ; la differenza è solo nella loro intensità. L’esistenza della coesione (cioè dell’elemento “acqua”) in una fiamma è provata dal suo mantenere una forma; la presenza della repulsione (cioè dell’elemento “terra”) nell’acqua, è provata dal fatto che essa sostiene un’imbarcazione.

Nell’ambito dell’universo, ogni elemento ha proprie corrispondenze particolari.
Limitandoci a quelle più importanti, vanno ricordate quelle coi colori, con le forme, con le direzioni, con le stagioni e con le parti della giornata.

I chakra sono i punti in cui si incontrano e da cui si diramano le nadi. Si tratta degli epicentri della struttura dinamica ed energetica del corpo umano, nei quali si accumula il prana ricevuto e dai quali a sua volta esso si irradia attraverso le nadi in tutto l’organismo. I cakra si trovano lungo l’avadhuti (la nadi centrale, sushumna in sanscrito) in corrispondenza dell’organo sessuale, dell’ombelico, del cuore, della gola e della testa.

Gli elementi hanno le loro corrispondenze anche coi cakra. Queste corrispondenze variano a seconda delle pratiche yogiche e degli scopi che si vogliono perseguire : così, per ottenere la purificazione degli elementi secondo il Kalacakra, questi sono ubicati e corrispondono nel modo.

Elementi
Spazio (blu), Acqua (bianco), Terra (giallo), Fuoco (rosso), Aria (verde)
Chakra
Testa (bianco), Gola (rosso), Cuore (blu), Ombelico (giallo), Perineo (verde)

Spazio
Può essere relativo od assoluto. Il primo è quello che si trova all’interno della nostra mente grossolana, sottile e sottilissima e del “thig-le indistruttibile” ubicato nel cuore ; il secondo è Vacuità (la mancanza di esistenza intrinseca dei fenomeni) ed è permanente.La sua sillaba-seme è EH;
Acqua
E' la “bodhicitta bianca” o “thig-le bianco” (l’essenza dell’energia maschile).La sua sillaba-seme è BAM
Terra
E' il “rlun discendente” situato al “cakra segreto”La sua sillaba-seme è LAM
Fuoco
E' la “bodhicitta rossa” o “thig-le rosso” (l’essenza dell’energia femminile).La sua sillaba-seme è RAM
Aria
E' costituita dai 10 rlun che fluiscono nei nostri cakra e nadi.La sua sillaba-seme è YAM

 

Ora, in accordo con la teoria secondo cui l’essere umano è un universo in scala ridotta, le correnti dell’energia sottile (prana) che fluiscono attraverso il corpo sono chiamate “forze solari” e “forze lunari” :

--le solari (o calde) rappresentano le forze tendenti alla consapevolezza conscia, alla conoscenza oggettiva, alla discriminazione intellettuale ; simboleggiano l’aspetto creativo (o principio attivo, maschile o positivo) : quindi, sono forze centrifughe (rivolte all’esterno) ;

--le lunari (o fredde) simboleggiano le forze del subconscio che tendono a riunificare ciò che è stato separato dall’intelletto ; simboleggiano l’aspetto percettivo (o principio passivo, femminile o negativo) : quindi, sono forze centripete (rivolte verso l’interno).

Queste due forze fluiscono attraverso il corpo umano come energie psichiche e sottili rispettivamente lungo due corsi o sentieri strutturali (nadi) :

--il pingala (a destra), identificato col sole (da cui è influenzato), con le consonanti dell’alfabeto sanscrito, col Metodo o Compassione (upaya) e coi 5 aggregati psicofisici (skandha) ;

--l’ida (a sinistra), indicata simbolicamente con la luna (da cui è influenzato), con le vocali dell’alfabeto sanscrito, con la Saggezza (prajna) e coi 5 elementi (mahabhuta).

 

Questi due ‘canali’ partono rispettivamente dalla narice destra e sinistra e muovono in direzione opposta intorno all’avadhuti o susumna, che scorre come un canale cavo lungo la colonna vertebrale, incontrando l’ida e il pingala nel perineo. Le energie che corrono nell’avadhuti sono neutre ; tale nadi è identificata con (ed è influenzata) da Rahu (lo spazio dal punto di vista astrologico).
L’avadhuti stabilisce il collegamento diretto fra i cakra e può causare una sintesi fra la corrente solare e quella lunare ed unire le forze del cakra più alto e di quello più basso. Ora, nel tantrismo si cerca di portare le energie dalle due nadi laterali verso quella centrale : e questo perché i difetti mentali si “sollevano” all’interno dei rlun di destra e di sinistra, mentre la mente illuminata può “sollevarsi” solo all’interno del rlun che scorre nell’avadhuti. L’unità delle due nadi, di destra e sinistra, - cioè lo stato di “due in uno” - costituisce l’integrazione e il completamento della nostra individualità : la fusione di cuore e mente, di azione e comprensione, per cui l’uomo diviene un essere armonico, completo, totale e perfetto.

Come nello spazio l’energia fluisce a causa della rotazione dei corpi celesti, così nelle nostre nadi e cakra - e con la stessa frequenza - fluiscono la nostra energia vitale, le gocce sottili e i venti. Tuttavia, l’energia cosmica - essendo più potente - prevale e conseguentemente ci favorisce, quando siamo in armonia con le influenze celesti ; ci ostacola invece quando queste influenze sono in opposizione. Per prevenire o eliminare simili problemi, si possono praticare le “7 purificazioni astrologiche” secondo gli insegnamenti del Kalacakra.

 
fonte: www.kumpenlamaganchen.it
 
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